• Edizioni di altri A.A.:
  • 2020/2021
  • 2021/2022
  • 2022/2023

  • Lingua Insegnamento:
    ITALIANO 
  • Testi di riferimento:
    I testi che saranno presi in considerazione durante il corso saranno:
    Michel Foucault, Sorvegliare e punire.
    E. Goffman, Asylum, Einaudi 2010. 
  • Obiettivi formativi:
    Il corso si articola in due parti. Nella prima parte intende riflettere sulle dinamiche sociali nella cornice generale di quella che negli ultimi anni è stata definita la biopolitica. Obiettivo di questa parte del corso è mostrare i meccanismi di potere che segnano i rapporti politici e sociali e che passano attraverso l'ordine del discorso. Nella seconda parte il corso si focalizzerà invece sul ruolo delle istituzioni totali, in particolare delle istituzioni manicomiali. 
  • Prerequisiti:
    Conoscenza della filosofia del Novecento.
     
  • Metodi didattici:
    Lezioni frontali in aula, incontri seminariali, presentazione in aula di papers, partecipazione a lezioni attinenti al tema del corso.
    Qualora il quadro normativo-sanitario e le disposizioni d'Ateneo lo prevedessero, le attività didattiche e i connessi ricevimenti/gli esami di profitto potranno svolgersi in modalità telematica (totale o parziale). Per ogni ulteriore informazione e aggiornamento si rinvia alla consultazione del portale d'Ateneo.
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Esame orale, votazione espressa in trentesimi. La verifica si articola in domande concernenti
    l’identificazione dei contenuti trattati nel corso e in analisi critico-testuali
    di specifici brani, a vario titolo segnalati, spiegati e commentati dal
    docente. L’esaminando/a deve mostrare di saper riassumere, interpretare
    e contestualizzare i problemi, ricorrendo a un lessico teoretico adeguato
    all’esposizione e alla comprensione dei temi e dei testi affrontati in un
    contesto specialistico-magistrale. La valutazione è espressa in trentesimi.
    Il voto minimo con cui l’esame si intende superato è diciotto

    Il dialogo in sede d'esame sarà finalizzato a valutare le competenze storiche, teoriche e analitiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi dei testi. La verifica si articola in domande concernenti
    l’identificazione dei contenuti trattati nel corso e in analisi critico-testuali
    di specifici brani, a vario titolo segnalati, spiegati e commentati dal
    docente. L’esaminando/a deve mostrare di saper riassumere, interpretare
    e contestualizzare i problemi, ricorrendo a un lessico teoretico adeguato
    all’esposizione e alla comprensione dei temi e dei testi affrontati in un
    contesto specialistico-magistrale. La valutazione è espressa in trentesimi.
    Il voto minimo con cui l’esame si intende superato è diciotto
     
  • Sostenibilità:
    cittadinanza critica e consapevole, comprensione del funzionamento dei meccanismi socio-politici, potere, democrazia. 
  • Altre Informazioni:
    Il docente riceve gli studenti una volta a settimana, nei
    giorni e orari indicati nel documento
    pubblicato nel sito web del Dipartimento
    di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative. Nondimeno, si
    raccomanda vivamente di prenotare via
    email il ricevimento (stefania.achella@unich.it), esponendo al
    contempo sinteticamente la questione che
    si intende sottoporre al docente. Il docente
    è disponibile a concordare orari di
    ricevimento differenti da quelli standard.

    Il corso avrà durata di 48 ore per un totale di 6 CFU (24 h Prof. Achella/24 h Prof. Tolone)
     

Il corso intende analizzare la critica alle forme di controllo sociale e politico. Nella prima parte questo aspetto sarà analizzato dal punto di vista della prospettiva biopolitica proposta da Michel Foucault. Nella seconda parte del corso, si concentrerà sul alcuni saggi del trattato Asylums di Goffman, considerato un classico della letteratura sui rischi delle istituzioni totali.

Il corso si sofferma sui meccanismi di controllo sociale e politica, sia in una prospettiva storica, sia rispetto all'evoluzione degli ordini di discorso politico e sociale sviluppatisi nel corso della seconda metà del novecento. In quest'ottica al centro della prima parte del corso ci sarà l'analisi sviluppata da Michel Foucault in Sorvegliare e punire. Nascita della prigione (Surveiller et punir: Naissance de la prison, 1975).

A partire da questo testo il corso nella prima parte intende tracciare una disamina dei meccanismi teorici e sociali sottesi ai massicci cambiamenti verificatisi nei sistemi penali della civiltà occidentale in età moderna.
Nel suo lavoro, che si inserisce in un percorso di riflessione sulle istituzioni totali, Foucault mette in crisi il concetto, comunemente accettato, che il carcere sia diventato una forma rilevante di punizione in conseguenza delle istanze umanitarie propugnate dai riformisti.
La via attraverso cui raggiunge questo effetto consiste nel tracciare meticolosamente i cambiamenti culturali che hanno condotto alla dominanza della prigione, concentrando la propria attenzione sul corpo e sulle domande di potere. La prigione è una forma usata dalle "discipline", un nuovo potere tecnologico, che può ritrovarsi, secondo l'autore, anche nelle scuole, negli ospedali, nelle caserme, e così via. Le principali idee di Sorvegliare e punire possono essere raggruppate nelle quattro parti di cui si compone il lavoro: supplizio, punizione, disciplina e prigione.
Nella seconda parte invece il corso si soffermerà sul lavoro di Goffman sulle istituzioni totali.

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