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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano

     
  • Testi di riferimento:

    Parte I:

    - A. Honneth, Riconoscimento. Storia di un’idea europea (2018), tr. it. F. Cuniberto, Feltrinelli, Milano 2019.

    Parte II:

    - L. Cortella, L’ethos del riconoscimento, Laterza, Bari-Roma 2023.​​​​​​​

    Parte III (facoltativa per gli studenti frequentanti e obbligatoria per i non frequentanti):

    - A. Honneth, Lotta per il riconoscimento. Proposte per un’etica del conflitto, Il Saggiatore, Milano 2002: esclusivamente la Seconda parte (pp. 81-166).

     
  • Obiettivi formativi:

    L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio fornendo agli studenti conoscenze teoriche e strumenti metodologici (storici e concettuali) idonei alla comprensione delle questioni fondamentali relative al rapporto tra i singoli individui e lo spazio sociale.

    Il corso, inoltre, introduce gli studenti alla lettura di alcuni testi fondamentali della tradizione del pensiero etico-sociale occidentale, fornendo le categorie essenziali per la loro analisi (ermeneutica e storiografica), per l'inquadramento dei temi salienti in essi affrontati e per la loro discussione critica. In questo modo, al termine del percorso lo studente:​​​​​​​

    a) acquisirà le conoscenze fondamentali relative alle diverse dottrine etico-sociali affrontate;

    b) svilupperà le proprie capacità di comprensione delle principali teorie che caratterizzano la disciplina;

    (c) evolverà nella propria capacità di riflessione sugli argomenti di studio e di metariflessione sulle proprie abilità e sui propri processi di apprendimento;

    (d) maturerà le competenze necessarie, in termini di autonomia di giudizio e di specifiche abilità comunicative, che gli consentiranno di orientarsi, in modo consapevole e critico, nei dibattiti che caratterizzano l’etica-sociale contemporanea, con particolare riferimento a temi come l’autodeterminazione, l’intersoggettività, la normatività e la libertà sociale.

     
  • Prerequisiti:

    Non sono richieste conoscenze e abilità specifiche. Non sussistono vincoli di propedeuticità.

     
  • Metodi didattici:

    L’insegnamento è erogato in presenza e prevede l’impiego di lezioni frontali – articolate in un’introduzione generale, in un’analisi tematico-testuale e in una sintesi conclusiva – finalizzate alla trasmissione dei contenuti teorici, alla sistematizzazione dei concetti chiave e all’acquisizione del linguaggio disciplinare.

    Durante le lezioni verranno stimolati momenti dialogici – sviluppati attorno alla discussione collettiva di testi o di argomenti salienti del dibattito etico contemporaneo – finalizzati allo sviluppo dell’autonomia di giudizio critico, di specifiche capacità comunicative e di controllo delle competenze acquisite.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L’esame si articola in una prova orale, volta a verificare l’avvenuto apprendimento, la padronanza concettuale, la proprietà di linguaggio e la capacità d’interpretazione e di analisi.

    La durata dell'esame è di circa 20 min.

    La prova verrà valutata con un punteggio compreso fra 0 e 30 (con eventuale lode). Il voto da 18 a 23 indica un apprendimento sufficiente, il voto da 23 a 28 un apprendimento di buon livello, il voto da 28 a 30 un apprendimento di ottimo livello, il voto "con lode" indica particolari capacità di analisi e ragionamento critico sugli argomenti del Corso.

    Gli student non frequentanti verranno esaminati anche sul testo indicato nella Parte III della bibliografia.

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

    Obiettivo 4: Istruzione di qualità;

    Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti.

     
  • Altre Informazioni:

    La frequenza del corso non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, in quanto la partecipazione attiva e continuativa all’attività didattica favorisce significativamente il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso e permette di affrontare efficacemente lo studio individuale. Gli studenti che siano impossibilitati a frequentare il corso nella misura di almeno due terzi, hanno l’obbligo di affiancare allo studio integrale dei testi d’esame (Parte I e Parte II) lo studio del testo indicato nella Parte III (con la possibilità di concordarne un altro, maggiormente affine agli interessi curriculari, direttamente con il docente).

    Il docente è sempre raggiungibile al seguente indirizzo: matteo.cavalleri@unich.it e il ricevimento, che può essere svolto anche in lingua inglese, si tiene con cadenza settimanale su appuntamento (via email).

    Persone con disabilità e DSA

    Le persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto a speciali adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi al/la docente, ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni alla pagina:

    https://orientamento.unich.it/servizi-gli-studenti/disabilita-e-dsa

     

Il corso si articola in due parti. La prima parte offre una ricostruzione storico-concettuale dell’evoluzione della categoria di riconoscimento all'interno del pensiero filosofico moderno (con particolare attenzione al contesto francese, inglese e tedesco). La seconda parte è incentrata sull’etica del riconoscimento, per come essa si manifesta all’interno delle relazioni sociali, facendo riferimento agli sviluppi del dibattito filosofico-politico contemporaneo.

Nella prima parte verrà affrontata l’evoluzione della categoria di riconoscimento all’interno del pensiero filosofico moderno europeo. Particolare attenzione verrà dedicata al contesto francese (Montaigne, Rousseau, Sartre), al contesto anglosassone (Hume, Smith e Mill) e a quello Tedesco (Kant, Fichte e Hegel).

Nella seconda parte si svilupperà un focus sulla riarticolazione del concetto di riconoscimento all’interno del dibattito contemporaneo, ponendo specifica attenzione alla dimensione etico-normativa insita nelle dinamiche di riconosicmento volte alla delineazione intersoggettiva dell’autodeterminazione individuale e della libertà sociale (Cortella, Honneth, Tomasello, Apel, Habermas). ​​​​​​​

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